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SWISSTOPO WEB

SWISSTOPO WEB

Parliamo del sito SWISSTOPO accessibile su quasiasi PC/Mac o tablet (anche se per Android e IOS esiste una APP specifica, vedi qui).

Il sito mette a disposizione mappe con livello di dettaglio da 1:10.000 a 1:1.000.000, quindi perfette per l’uso escursionistico.

Questa applicazione web, permette di tracciare e valutare il percorso (lunghezza e dislivello), per mette di salvare questa traccia per qualsiasi utilizzo, ad esempio per portarla sull’applicazione mobile e seguire la traccia preparata a computer.

Altra possibilità e di importare una traccia scaricata oppure generata da altre applicazioni mobili (Swisstopo-mobile, Oruxmaps, altro), e vederla sulla mappa e valutare lunghezza e dislivello.

Le mappe visualizzabili sono di vario tipo, la mappa classica, ma anche la veduta aerea.

Una funzione interessante soprattutto per chi ama esplorare, è la possibilità di vedere mappe e sentieri nel corso degli ultimi decenni, quindi poter identificare vecchi sentieri caduti in disuso o non mantenuti, le cui tracce sono spesso ancora visibili sul posto.

Da utilizzare con molto buon senso, non è certamente un invito a mettersi in pericolo, ma per trovare vecchi sentieri o alpeggi non più utilizzati.

Alcuni esempi delle principali funzioni qui di seguito.

     Andiamo al LINK   

COME UTILIZZARLA

La pagina web si presenta come da figura

A sinistra c’e’ il menù dei comandi che può essere aperto o chiuso facendo click sulla linguetta scura in basso.

Se selezioniamo la voce   [X] Percorsi escursionistici

Vengono subito indicati i sentieri ufficiali marcati sul territorio e mantenuti puliti.

Se ci sono voci nel menù che non ci interessano (ad esempio le stazioni tp) possiamo eliminarle facendo click sull’icona X a sinistra.


DISEGNARE UNA TRACCIA

Ora proviamo a disegnare una traccia con l’idea di capire quanto è lungo un percorso e quanto dislivello dobbiamo compiere.

Facciamo click su Disegnare & Misurare sulla Mappa

Quindi selezioniamo Linea  

ed iniziamo a tracciare punto dopo punto la nostra linea sulla mappa, possiamo zoomare con + e –

Completiamo l’ultimo punto facendo un doppio-click.  Cliccando sulla traccia appena disegnata vediamo i punti-traccia ed il profilo altimetrico, che ci mostra il percorso totale in km, ed il dislivello positivo e negativo complessivo

Toccando un qualsiasi punto sulla traccia abbiamo la corrispondente posizione sul profilo altimetrico con l’elevazione e la distanza dalla partenza

La traccia e la mappa possono essere condivise facendo click su

CONDIVIDERE nel menù

Potete copiare ed inviare il link via posta per mostrarlo ai vostri compagni di viaggio.


ESPORTARE UNA TRACCIA

Altra funzione interessante è l’esportazione di questa traccia che abbiamo disegnato.

Possiamo esportarla per utilizzarla in un altro programma o sito, o caricarla nella nostra APP preferita durante la nostra escursione, e seguire la traccia sul posto.

Per esportare la traccia si fa click su ESPORTARE nel menù, oppure la si può CANCELLARE

Esportando la traccia ci viene richiesto il nome del file e dove salvarla nel nostro computer.

Il formato della traccia è il KML, direttamente compatibile con GoogleMaps e GoogleEarth.


IMPORTARE UNA TRACCIA

Altra situazione, siamo tornati da una escursione e si vuole visualizzare la traccia e misurarla.

Salvo la traccia dal mio telefono/Garmin o altro strumento sul PC (magari inviandola a se stessi via email), quindi la carico in Swisstopo usando il menù STRUMENTI AVANZATI

Facciamo click su IMPORTARE 

Quindi su LOCAL poi BROWSE 

Si apre la finestra file (Windows o Mac) selezioniamo dal nostro disco il file GPX o KML e clicchiamo su OPEN   

Selezionato il file, lo vediamo indicato nella finestrella, facciamo click su CARICARE   

Se non ci sono errori (traccia sbagliata o corrotta) il nostro percorso viene immeditamente visualizzato

Ora facendo click su MOSTRARE PROFILO  vediamo il profilo altimetrico completo, con distanza e dislivello positivo e negativo

Cliccando su un punto della mappa abbiamo le coordinate e l’altitudine


STAMPARE UNA TRACCIA

Il discorso vale sia per una traccia creata da noi che per una importata, possiamo stampare la mappa e la traccia usando il comando STAMPA selezionando il formato della carta (A4/A3) la scala e l’aera che ci viene mostrata con un rettangolo sulla mappa


VIAGGIO NEL TEMPO

Se vi piace esplorare, come a noi, può essere utile vedere le mappe “nel passato” quindi identificare alpeggi e sentieri che non sono più identificati nella  mappa odierna, ma le cui tracce possono essere ritrovate sul posto e di aiuto per completarE una escursione.

QUESTO NON E’ UN INVITO a fare percorsi fuori-sentiero, ma solo un modo per scoprire possibili giri ad anello, percorsi di discesa diversi da quelli di andata, anche se non sono marcati ufficialmente. Quindi fatene uso con cognizione.

Se nel menù clicchiamo su

VIAGGIO NEL TEMPO e selezioniamo nella vicina finestrella l’anno (esempio 1953) abbiamo la mappa e la nostra traccia (se presente) riporodotta sulla mappa dell’epoca, che potrebbe ovviamente anche essere in bianco-nero come negli anni più remoti.

Facendo click sulla rotellina di configurazione come indicato in figura si apre una tendina dove possiamo in trasparenza sovrapporre la mappa attuale con quella “antica” e vedere le differenze.

Come ultima nota, possiamo elimanare la nostra traccia facendo click sulla X nel menù (possiamo anche caricare più tracce e selezionarle / deselezionarle) e modificare la trasparenza

GPS E MAPPE

GPS MAPPE PC E SMARTPHONE

In questa sezione cercheremo di svilluppare molti argomenti che riguardano l’uso del GPS per le nostre escursioni, e di alcuni degli strumenti come il PC il cellulare o il tablet.

L’argomento è molto ampio, partiremo dalle mappe cartacee che si usavano in passato, e che molti ancora utilizzano efficacemente, per passare alle mappe on-line, quelle scaricabili ed utilizzabili anche senza la copertura telefonica.

Mappe – Cartine e file

Come non mi stancherò di ripetere, la cartina militare (o similari), con sufficienti dettagli, sono la base di ogni escursione, anche se oggi tutti i supporti in carta sono resi disponibili in formato digitale, oggi considero la mappa sul tablet o smartphone esattamente come su carta, considerando che la mappa sia salvata nel dispositivo e non ho bisogno della rete internet, che spesso può essere non disponibile.

Inutile dire che ci sono vari tipi di cartografia, cercate quella con il maggiore dettaglio (è la scala, 1:25000, 1:30000, 1:10000 ecc).

Il livello di dettaglio è importante, ma di ancora maggiore importanza sono le informazioni che potete leggere sulla carta.

Una cartina ben dettagliata riporta strade, strade carrozzabili, strade sterrate, sentieri, sentieri/percorsi con ferrate o esposti, alcune il numero di sentiero, e non ultimo in importanza, le curve altimetriche.

E’ ovvio che una carta con scala 1:10000 (1 cm di mappa sono 10000 cm reali) è meglio di una con scala 1:30000 (1 cm di mappa sono 30000 cm reali), ma non di secondaria importanza sono i dati che la carta riporta.

Un esempio è sempre la cosa migliore:

Nella porzione di mappa qui sopra, trovate le indicazioni più importanti (e sufficienti):

le località, le indicazioni dei sentieri,  nomi dei monti, strade normali e sterrate,  rifugi, corsi d’acqua (fiumi e torrenti), in questa mappa

anche fontane o punti accesso all’acqua, altimetrie ed i profili altimetrici (in questa frazione non sono indicate le altitudini, sono in altra

porzione della mappa più grande).

Le altitudini si possono anche facilmente dedurre prendendo l’altitudine di un monte attorno al punto di interesse e localizzare il profilo (generalmente marrone) più vicino.

La differenza tra un profilo ed il precedente/successivo si determina in qualche punto della cartina, a volte sono gradini di 100mt

a volte di 50mt (in questo caso spesso i 50mt sono marcati più in chiaro ed i 100mt più scuri).

In questo secondo esempio vediamo il numero del sentiero, un tratto di tracciato in ferrata che segue un sentiero normale.

La soluzione è trovare le mappe ‘cartacee’  e relativi fornitori delle zone che vi interessano, spesso nei siti che descrivono le varie escursioni l’autore fa riferimento alla cartografia utilizzata.

Per fare qualche nome ‘famoso’, nelle nostre zone (Como, Varese, Sondrio, Lecco)  le mappe sono le Kompass ( nr 90, 91, 92, …).

Sempre per le zone di confine Italo-Svizzero (CO,VA,SO) sono disponibili carte in formato elettronico (PDF) sul sito della Regione Lombardia, progetto Charta Itinerum.

TAVOLA_1

Se siete interessati alla cartografia delle montagne del Trentino Alto Adige e Friuli, il fornitore è Tabacco (anche in questo caso, c’e’ una mappa per ogni zona specifica).

Un grande contributo ci viene in aiuto dagli appassionati di MTB (mountain bike), che ovviamente hanno esigenze molto simili a quelle degli escursionisti. Si trovano molte informazioni nei siti specifici di appassionati mtb.

Stabilita la sorgente della cartina, vi serve ora in formato elettronico per utilizzarla con appositi software su PC. Gli stessi fornitori della mappa ‘cartacea’ hanno disponibile il formato elettronico (utilizzabile per I più noti GPS recevier), oppure potete ricorrere allo scanner, ricavando soltanto l’ area di interesse per la specifica località che interessa. Inutile dire che nei noti ‘canali illeciti’ si trova di tutto.

Avendo a disposizione la cartina in formato grafico (JPG, TIF, PNG, BMP) bisogna prima di tutto controllare se il programma PC che utilizzeremo usa questo formato, in caso contrario lo convertiamo (esempio TIF->JPG) tramite un qualsiasi programma di ritocco fotografico.

Ora una piccola ma determinante definizione: cosa compone una mappa in formato elettronico?

Indipendentemente dal formato (che è proprio del ricevitore che utilizzate), ogni mappa elettronica si compone di almeno 2 file:

* l’immagine grafica (come detto del formato appropriato al programma, qualcuno standard come jpg, qualcuno in formato grafico proprietario e specifico al programma (esempio Garmin)
* un file (solitamente testuale) che contiene la  geo-referenziazione.

Questo secondo file contiene per alcuni punti definiti della mappa grafica, le sue coordinate geografiche (latitudine e longitudine). Le coordinate dei punti intermedi verranno calcolate dal software del pc, del gps, o del telefonino.

Se il GPS invia una coordinata al ricevitore (gps integrato o telefonino che sia), e questa coordinata è nella mappa che abbiamo caricato, la nostra posizione verrà indicata sulla mappa con un simbolo, una sequenza di punti sulla mappa (il nostro percorso) genera una traccia sulla mappa.

E’ evidente ora che una mappa deve essere calibrata prima di essere usata, e la precisione della calibrazione è fondamentale per  le nostre escursioni, soprattutto se decidiamo di uscire da sentieri tracciati o per esempio se cerchiamo un punto con acqua da bere segnato sulla mappa.

Sarebbe bello trovare la mappa già calibrata ed adatta al nostro programma, se ciò non è possibile e dobbiamo procedere da soli.

Purtroppo i riferimenti e le coordinate stesse possono essere espresse in molti modi diversi. Alcuni esempi :

Proiezione                                                          Esempio di coordinate geografiche

* Proiezione UTM WGS84 Zone 32                  ( esempio 496   , 5078 spesso con zeri non significativi prima )
* Proiezione Gauss-Boaga Fuso Ovest               ( esempio 1496 , 5078 spesso con zeri non significativi prima )
* Coordinate Geografiche WGS84                     ( esempio 08°57’00″E , 45°51’00″N )

Per calibrare ( o referenziare una mappa) vi servono un buon numero di coordinate conosciute (almeno 4 o 6 punti nei 4 estremi della mappa e possibilmente due punti centrali), e la proiezione usata (UTM è la più diffusa, ma ad esempio la Svizzera usa una propria proiezione Swiss Grid).

Per procurarsi i punti certi, si può procedere in vari modi:

* personalmente con il gps sul posto
* leggendole da GoogleMaps (o similari) facendo riferimento ad edifici, incroci, fiumi che sono facilmente visibili sulla cartina
* leggendoli da un altra cartina già referenziata (ad esempio una cartina più grande di cui abbiamo ricavato solo un dettaglio), sempre facendo riferimento ad edifici, incroci, chiese

Con queste informazioni si procede con il programma su pc (e talvolta anche sul gps, anche se fortunatamente spesso si può tradurre il file da pc al dispositivo portatile gps o telefonino con software). Si apre la mappa e la si calibra, indicando la proiezione (UTM o altro), e poi 4 o più punti indicando per ogni singolo punto le sue coordinate. A questo punto si salva la mappa, e avremo la coppia grafica+refernziazione  (ad esempio mia_mappa.jpg e mia_mappa.map).

Il file mappa contiene la referenziazione specifica per quel file grafico, che quindi devono sempre … viaggiare in coppia.

L’argomento è ostico me ne rendo conto, ho speso un sacco di tempo in prove e ricerche prima di capire (sufficientemente) questi concetti.

Se volete approfondirli (io ho segnalato il minimo delle informazioni necessarie) trovate moltissime informazioni in rete.

Come capire se la mappa è referenziata male? Semplice (e deludente), quando ritornate dalla vostra camminata ed avete registrato le coordinate in vari punti dell’ escursione (in modo automatico), caricata la sequenza di punti/coordinata nel pc  scoprite che sono spostati (di poco o molto) rispetto alla cartina che vedete sul vostro schermo. Nessun panico, bisogna solo ri-calibrarla (e mi è successo varie volte ….), dopo i punti combacieranno e riconoscerete subito sulla mappa il vostro percorso.