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FALCONIDI



Bianconi

(FAMIGLIA FALCONIDAE)

Questa famiglia di rapaci diurni si suddivide , come anticipato precedentemente , in numerose sottofamiglie . A causa delle numerose specie che si accomunano e’ difficile cercare di assegnare dei caratteri comuni per idenificare tutta la famiglia.  Si puo’ comunque affermare che tutte le specie sono abili volatori , con vista eccezionale, becchi uncinati e zampe robuste con artigli lunghi e ricurvi. L’evoluzione delle specie li ha portati a specializzarsi nella ricerca del cibo in particolari habitat e con diverse specie di prede.


BIANCONI      –     SOTTOFAMIGLIA    CIRCAETINAE

In Europa, a questa sottofamiglia, appartiene solo il Biancone (circaetus gallicus). I suoi piu’ vicini parenti sono 5 specie che vivono pero’ nel continente africano. Sono uccelli di grosse dimensioni , e la dieta e’ rappresentata  per la maggior parte da rettili e piccoli roditori.

BIANCONE
Nome scentifico : Circaetus gallicus

E’ un rapace di grosse dimensioni, e’ lungo fino a 67cm, con un ‘apertura alare di 195cm. Ha la testa grande e larga, ricoperta da piume folte e accuminate che posssono sollevarsi formando un grosso ciuffo. Il becco e’ robusto e corto. Le ali sono ampie sfrangiate e lunghe fino alla  coda, che e’ corta e troncata. Le zampe, non molto grandi, hanno artigli poco ricurvi. Il piumaggio e’ simile nei due sessi, la femmina e’ piu’ grande del maschio, le parti superiori vanno dal bruno chiaro al marrone scuro, mentre le parti inferiori sono bianche con barrature piu’ o meno evidenti. Vive nel sud dell’europa, difficilmente si spinge a nord delle alpi, in asia, fino in Cina, e nell’africa del nord. In Italia lo si puo’ trovare fino a quote di 1600m. La sua dieta e’ basata quasi esclusivamente nella ricerca di rettili (dalle lucertole a rettili piu’ grandi), raramente si nutre di  vipere,  non e’ immune dal loro veleno, ma non disdegna piccoli roditori.Visto le sue dimensioni e la sua dieta e’ anche chiamato l’Aquila dei serpenti. Preferisce ampie zone calde e soleggiate, dove e’ piu’ probabile trovare i rettili, mentre costruisce il nido in zone boschive o preferibilmente in pinete sulla sommita’ di alte piante. Solitamente e’ una specie migratoria, sverna al sud D’Italia e nord africa, e nidifica nelle regioni del nord quando arriva nei mesi di Marzo Aprile.  

Sparvieri

(SOTTOFAMIGLIA    ACCIPITRINAE)

Questa sottofamiglia e’ detta anche degli SPARVIERI. Uccelli di medie dimensioni con morfologia molto snella e proporzionata. La testa e il becco sono modesti, l’iride e le zampe di colore giallo. Queste ultime sono lunghe e gracili con artigli lunghi e  punte molto accuminate. Le ali sono piu’ corte della coda ma abbastanza larghe. Il maschio e’ notevolmente piu’ piccolo della femmina, ma il piumaggio e’ simile. Sono uccelli che prediligono le zone boschive, sono infatti abili e veloci volatori tra gli alberi. Solitamente attendono immobili le prede,  per poi inseguirle e catturarle. Possiamo distinguere  2 specie presenti sulle nostre montagne: Lo Sparviere ( accipiter nisus) e L’Astore (accipiter gentilis gentilis).

SPARVIERE
Nome scentifico : Accipiter nisus

Questo rapace di medie dimensioni raggiunge una lunghezza di circa 35cm, un’ apertura alare di circa 80cm  per gli individui maschi adulti, ed un peso fino a 200gr. Le femmine sono  lunghe circa 40cm e l’apertura alare e’ circa 92cm, il peso fino a 350gr. Il piumaggio simile per entrambi I sessi e’ grigio plumbeo o cenerino scuro, uniformemente distribuito su tutte le parti superiori, tranne uno spazio bianco sull’occipite. La parte inferiore e’ bianca sfumata di color bruno con strette e numerose fasciature bruno rossicce. Le ali e la coda hanno fascie nerastre ben visibili quando sono aperte, mentre la base della coda e’ bianca. E’ distribuito in tutta Europa, tutta l’  Asia e nord Africa. E’ stanziale nel nostro paese, mentre migra dalle regioni piu’ settentrionali, fino al nord Africa, seguendo le rotte degli altri uccelli migratori di cui si nutre. In Italia e’ presente su tutto il territorio fino in montagna, al limite della vegetazione boschiva, con una buona popolazione. A dimostrazione della sua assidua presenza, possiamo ricordare il nome “Pizzo Camoghè'” che, tradotto dal dialetto ticinese, significa proprio “pizzo dello sparviere”. La sua dieta e’ per la maggior parte costituita da prede vive di uccelli fino alla dimensione delle gazze, che aspetta ed insegue rapidamente con voli radenti nel fitto del bosco, e che cattura stringendole saldamente con le robuste zampe per poi divorarle. Costruisce il nido sulle piante, ma anche tra le pietre di vecchi edifici, sfruttando spesso vecchi nidi abbandonati di altri uccelli.  

Aquile

(SOTTOFAMIGLIA   AQUILINAE)

Gli uccelli appartenenti a questa sottofamiglia hanno caratteristiche  fondamentali che li contraddistinguono come segue : la dimensione del corpo molto grande ,ali lunghe e ampie coda di mediocre lunghezza e troncata,sesso simile come colorazione ma la femmina e’ piu’ grossa del maschio, becco molto lungo convesso e molto incurvato fino all’inizio della mascella superiore. La testa in proporzione al resto del corpo e’ relativamente piccola con occhi grandi infossati , il collo piuttosto alto, coperto da piumaggio lanceolato che in alcune specie puo’ formare una chioma caratteristica. Le zampe zono grandi, lunghe e robuste ,  sempre rivestite di piume fino all’ inizio delle dita, mentre i  “calzoni “, ovvero il piumaggio delle tibie,  hanno piume molto lunghe e folte. Le dita terminanano con artigli molto ricurvi, grossi e appuntiti. L’Aquila che descriveremo, in quanto padrona dei cieli delle nostre montagne, e’ l’ Aquila Reale (aquila chrysaetus), mentre esistono molte altre specie che vivono nel mondo.
Possiamo pero’ ricordare alcune specie che si possono trovare di passaggio o raramente nella nostra penisola :


Aquila di Bonelli  (nisaetus fasciatus), versante mediterraneo dell’ Europa dell’ Asia e dell’ Africa fino in India. In Italia si trova solo in Calabria ,Sicilia e Sardegna
Aquila Minore (hieraaetus pennatus), stessa area della precedente fino in Sardegna. Specie di passo in Italia
*  Aquila Imperiale (aquila heliaca) dall’ Ungheria, Slovacchia e si spinge ad Est fino alle ex Repubbliche sovietiche e al Pakistan
Aquila Orientale ( aquila orientalis), Europa sud orientale Asia e Cina.
Aquila rapace (aquila naevioides), versante mediterraneo dell’ Europa dell’ Asia e dell’ Africa fino in India. Probabile in Sardegna e sud Italia.
Aquila Anatraia (aquila clanga), Europa meridionale fino in Asia e India.
Aquila Anatraia Minore(aquila pomerana), Europa centrale ed orientale; in inverno nell’Asia e nell’Africa del Nord. Rara in Italia di passo
Aquila di Mare  (haliaetus albicilla), Europa settentrionale e centrale, Africa settentrionale e Asia settentrionale.In Italia Nidifica in Sardegna e forse in Corsica, di passo in Veneto nell’estuario del Po’.

AQUILA REALE
Nome scentifico : aquila chrysaetus

Questo imponente rapace raggiunge una lunghezza di 75/88cm, la sola coda misura dai 26 ai 33 cm e la sua apertura alare puo’ raggiungere i 230cm. Il suo peso puo’ raggiungere I 6-7kg. Non esiste differenza di piumaggio tra i due sessi, ma come per le altre specie di rapaci, la femmina e’ circa il 20% piu’ grande del maschio. Il piumaggio e’ un misto di bruno cupo e castagno, mentre le piume lanceolate della testa e del collo sono di colore dorato (la traduzione del nome scientifico e’ appunto aquila dorata). Negli esemplari giovani si possono notare delle macchie bianche al di sotto delle ali e all’attaccatura della coda. Le ali quando sono aperte in volo hanno la caratteristica forma sfrangiata con le punte delle piume rivolte verso l’alto. Il becco e’ molto sviluppato prolungato largo e molto incurvato. La cera e il profilo del becco fino all’attaccatura mascellare sono giallo cromo. Dalla cera inizia con colore grigio per terminare di colore  nero sulla punta del becco. L’ occhio e’ di colore bruno nocciola, mentre le dita sono gialle. La si puo’ trovare in tutta Europa (con circa 3000 esemplari)  in Asia del nord, fino in Giappone. In Italia (circa 500 coppie)  e’ presente su tutto l’arco alpino, sulla dorsale appenninica (cento coppie), mentre pochi esemplari in Sicilia e Sardegna. Questo uccello vive ormai isolato solo sulle montagne, nelle foreste di conifere, ma anche sopra il limite del bosco, mentre un tempo il suo habitat comprendeva anche le vaste pianure. La sua dieta comprende animali vivi dai tetraonidi alle mormotte, lepri, volpi giovani, ungulati come camosci e caprioli. La sua tecnica di caccia a differenza degli sparvieri, che piombano in verticale sulla preda, e’ un  volo radente, lungo i crinali, per raggiungere silenziosamente la preda che solitamente uccide con l’artiglio posteriore molto piu’ sviluppato degli altri. Riesce a catturare anche uccelli in volo, mentre quando preda animali grossi, come piccoli unghulati, per finirli li lascia cadere facendoli sbattere sulle rocce. Il possente becco e’ usato come arma per uccidere e per dilaniare la carne delle prede. Nei periodi invernali, o quando costretta dalla fame, puo’ nutrirsi anche di carogne di animali. Il nido viene costruito su pareti rocciose inaccessibili, o su rami di grandi alberi, in modo molto rozzo da una coppia di aquile che si forma stabilmente per tutta la vita. Il periodo degli amori inizia a Marzo e la schiusa delle 2 uova avviene a meta’ maggio, ma solo l’aquilotto piu’ forte riuscira’ a sopravvivere. Il nido solitamente viene costruito piu’ in basso rispetto alle zone di caccia in modo da non dover faticare inutilmente per portare il cibo al pulcino che provera’ il suo primo volo da meta’ a fine luglio.

Poiane

(SOTTOFAMIGLIA   BUTEONINAE)

Gli uccelli appartenenti a questa sottofamiglia hanno caratteristiche  fondamentali che li contraddistinguono come segue : la dimensione del corpo medie, ali lunghe e ampie, coda in proporzione corta, con le piume centrali piu’ lunghe come a formare un ventaglio , colorazione simile nei due sessi,  ma la femmina e’ piu’ grossa del maschio. La testa grossa,  con occhi grandi di colore bruno scuro negli adulti , il collo piuttosto corto,,becco piccolo,  incurvato e appuntito, cera gialla, ma parzialmente coperta da piume filiformi. Le zampe sono abbastanza  lunghe , le dita corte, ma  con artigli molto sviluppati,  ricurvi e appuntiti. Nel loro piumaggio predomina il bruno cupo o il marrone rossiccio. Sono uccelli che ,nonostante le dimensioni notevoli , cacciano prede piccole, deboli e a volte carogne, inoltre sono abbastanza pigri.


Tra gli appartenenti a questa sottofamiglia  presenti nelle nostre montagne, descriveremo la :

Poiana Comune (buteo vulgaris) che e’ stanziale  con una presenza  importante.

Altri appartenenti a questa sottofamiglia sono :

Poiana Calzata (archibuteo lagopus) vive in europa del nord e siberia , raramente si incontra nel nostro paese quando migra verso sud .
Poiana Minore ( buteo desertorum)   vive in europa orientale, rari gli avvistamenti sul nostro territorio.
Poiana a Coda Bianca (buteo ferox) vive in europa orientale e asia, fino sulle coste del nord-est dell’Africa. Rari avvistamenti nel nostro paese.

POIANA COMUNE
Nome scentifico : buteo  vulgaris

Rapace di medie dimensioni, il maschio raggiunge una lunghezza di 53cm,  apertura alare di 129cm ed un peso di 1000gr, mentre la femmina rispettivamente 57 cm, 135cm e 1400gr. Il suo piumaggio nella parte superiore e’ bruno castano, mentre le piume delle ali sono piu’ scure, la coda e’ bruno cinerea e presenta dieci o dodici fasce piu’ scure. La parte inferiore ventrale e’ piu’ chiara, con striature biancastre e una fascia bianca macchaita di bruno a forma di U sul petto, la coda ha striature bianche e brune,  il sottoala e’ anch’esso con striature chiare terminando sulla punta bruno scuro. La testa e’ grossa, il becco e’ modesto con lunghezza da 3.8 a 4.5 cm. Il portamento in volo ricorda quello dell’ aquila, la punta delle ali rivolta sfrangiata in alto. Compie ampi e lenti cerchi cercando le correnti ascensionali. Vive in tutta europa fino alle isole Canarie, Madeira e Capo Verde, ma si estende anche verso l’Asia e Africa del nord, dove si incrocia facilmente con la Poiana Minore, diventando molto difficile l’ identificazione della specie. In Italia e’ un rapace molto diffuso, vive sia in pianura che in montagna, dove solitamente nidifica su alberi di alto fusto, ma anche sulle roccie. Le coppie rimangono formate per tutta la vita ed entrambi partecipano alla costruzione del nido e alla cova. La dieta e’ composta principalmente da piccoli roditori, rettili, anfibi, insetti, vermi, carogne e di rado anche da selvaggina, come piccole lepri o fagiani. La sua tecnica di caccia consiste in lunghe soste sui rami, dove aspetta pigramente una possibile preda, per poi afferrarla con le robuste zampe e quindi divorarla. Quando e’ posata sui rami assume un’atteggiamento tozzo, mentre è di tutt’ altro aspetto quando volteggia sfruttando le correnti ascensionali, ricordando molto il volo dell’ aquila.      

Nibbi

(SOTTOFAMIGLIA  MILVINAE)

Gli uccelli appartenenti a questa sottofamiglia hanno caratteristiche  fondamentali che li contraddistinguono come segue : la dimensione del corpo medie, ma il busto corto largo  tarchiato e muscoloso per governare le ali molto lunghe , coda molto lunga e piu’ o meno biforcata a seconda delle specie, colorazione simile nei due sessi,   la femmina e’ piu’ grossa del maschio. La testa grossa, con occhi infossati di  colore giallo chiaro , il collo piuttosto corto, becco ben sviluppato, dritto alla base e  incurvato dalla cera in avanti.  Le zampe sono di colore giallo con dita e artigli poco piu’ sviluppati che nelle poiane. Nel loro piumaggio predomina il rossastro o il bruno. Sono uccelli che nonostante le dimensioni notevoli , cacciano prede piccole, deboli e a volte carogne e pesci . Non e’ un animale che ama la montagna, ma capita di vederlo in quota, visto che volteggia a grandi altezze alal ricerca di cibo.


Gli appartenenti a questa sottofamiglia  sono :

Nibbio reale (milvus ictinus)  stanziale e di passo  preferisce le grandi pianure incolte e senza presenza antropica.
Nibbio bruno (milvus migrans)vive in europa Russia e Asia , si incontra nel nostro paese quando migra verso sud .Preferisce zone con laghi .
Nibbio bianco (elanus caeruleus) vive in Africa  e asia occidentale e meridionale.Rari avvistamenti nel nostro paese.
Falco pecchiaiolo ( pernis apivorus) vive in tutta Europa ,Asia ,Africa.Si incontra nei boschi di latifoglie .

NIBBIO BRUNO
Nome scentifico : milvus migrans

Rapace di importanti dimensioni: la lunghezza varia tra i 55 e i 65cm, mentre l’apertura alare va dai 140 ai 150 cm. Il peso dai 600 ai 1000gr. Come per tutti i rapaci la femmina ha più ampie dimensioni del maschio, mentre non esiste dimorfismo sessuale per la colorazione del piumaggio. Il dorso e’ di colore uniforme bruno scuro mentre il ventre e’ fulvo con striature nere. La testa e’ grigio biancastra, con le piume che la ricoprono di forma lanceolata. La cera e le palpebre sono gialle, come i piedi, mentre il becco lungo dai 3.8 ai 4.4 cm, nero come le unghie. La coda e’ molto lunga e forcuta ed e’ sicuramente la prima caratteristica di riconoscimento per questo rapace quando lo si vede volare. E’ presente in Europa come uccello di passo, da marzo ad ottobre, estendendosi fino in Russia ed in  India. In europa si stima una popolazione di circa 88.000 coppie. Sverna in Africa dove e’ presente fino alle isole di Capo Verde e fino in Madagascar. In Italia e’ abbastanza comune soporattutto nelle vicenanze dei laghi. E’ per questo motivo che, pur non essendo un rapace di alta montagna, si è voluto comunque descriverlo, visto che in molte delle nostre escursioni ci affacciamo sul  lago di Como. Nidifica su piante di alto fusto ad una quota collinare, utilizzando nidi di corvidi, le coppie sono generalmente stabili ed entrambi contribuiscono alla costruzione del nido che e’ formato da rami secchi, terriccio, ma anche rifiuti che trova, come carte o pezzi di plastica. Si nutre prevalentemente di pesci morti, ma anche di piccoli mammiferi o piccoli uccelli insetti e carcasse di animali morti. E’ facile notarlo volare ad alta quota volteggiando a spirale sopra il laghi del nord Italia, in particolare in alto lago di Como nella riserva Regionale di Pian di Spagna e lago di Mezzola, dove nidifica regolarmente ogni anno.    

Falchi



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