Questa escursione, come molte altre, nasce dalla curiosità e dall’osservazione.
Mi spiego, quando cammino per sentieri mi piace guardare attorno, la natura e le sue bellezze, le montagne che cerco di riconoscere soprattutto se ci sono già stato, ma anche e soprattuttuo cercare cime, dossi, croci e dorsali che non conosco affatto.
Tornato a casa mi documento sulle mappe e poi nelle relazioni, e spesso anche su youtube, sui percorsi possibili e le eventuali difficoltà.
La settimana scorsa, tornando dal Corno Zuccone in Valle Imagna, pranzando sopra Avolasio la vista si aprima verso il Resegone (magnifico) la dorsale che scende verso la Valcava, ma la mia attenzione era attratta dal una lunga dorsale in parte boschiva ed in gran parte erbosa su una delle numerose elevazioni vedo una grande croce, scoprirò poi essere lo Zucco di Valmana e che la dorsale ga altre elevazioni tra cui I canti poco più alta.
La bella dorsale si allunga per oltre 6km con numerosi saliscendi con altitudini tra i 1400 e oltre i 1500m, è il Periplo della Valle Imagna e nella parte verso O (verso il Resegone) prende il nome di Costa del Palio.
Deciso di calpestarla tutta se non in gran parte, ma certamente tutte e tre le elevazioni principali, non che pianificare il percorso come sempre cercando l’anello. i punti di partenza possibili sono tre: Morterone, piccolo comune della provincia di Lecco e raggiungibile con una tortuosa strada da Ballabio, uno dei punti di partenza per il Resegone, Vedeseta in Val Taleggio, Fuipiano o Brumano in Val Imagna.
Per il giro ad anello più completo scelgo Fuipiano, con Brumano ultimi paesi in testa alla Valle Imagna.
Parcheggiamo in Via Milano, dopo un tornante la strada diventa chiusa al traffico. Proseguiamo su sterrata ed in parte cementata che sale dolcemente in una magnifica faggeta, temperatura di 8° ma camminando si sta bene e ben presto ci alleggeriamo del vestiario.
Sbuchiamo in un enorme area prativa, siamo in località Pralongo, la pioggia dei giorni scorsi ha reso il prato più verde. Sulla stradina troviamo una roulotte adibita a chiosco con tanto di preziario, si capisce che nei giorni estivi è decisamente frequentato.
Sopra di noi scorgiamo una bandiera tricolore che sventola, raggiunta la dorsale dove la strada scende sul lato opposto, si imbocca il sentiero che in pochi minuti porta proprio a quel balcone panoramico dei Tre Faggi, una piattaforma con altare e pietre in verticale in stile dolmen, una cappellina.
La vista è stupenda verso la Valle Imagna, poco sotto questo terrazzo ci sono i tre enormi ed antichi faggi da cui il nome della località, purtroppo uno dei tre è schiantato al suolo, mentre un altro ha il tronco principale marcio ma alcuni rami laterali grandi che stanno crescendo.
Qui bisogna fare attenzione, un sentiero prosegue verso sinistra su larga sterrata, bisogna cercare il sentiero di cresta.
Guardando la cartina si nota bene che vicino alle varie elevazioni ci sono spesso sentieri che aggirano da destra (lato Val Taleggio) ed anche da sinistra (lato Valle Imagna), oltre a quello che percorre la dorsale. Dopo qualche metro sbagliando sulla sterrata prendiamo la dorsale che uno strappo deciso nel bosco ci porta sulla cima rocciosa dello Zucco di Pralongone 1500m, cima anonima e boschiva, ma è la prima di oggi.
Discesi dalla cima proseguiamo in direzione NO sempre nel bosco, si deve fare attenzione alle rocce rese scivolose dall’umidità.
Ripresa la dorsale il paesaggio si apre, il bosco lascia il posto a prati e roccie calcaree tipiche delle Grigne e del Resegone.
Una breve discesa ci porta ad una bocchetta senza nome da cui partono due sentieri, entrambe portano alla cima I Canti, noi seguiamo quello della dorsale ( a sinistra) che ha la vista migliore.
Uno strappetto in salita ed arriviamo alla cima con la maggior elevazione di oggi: I Canti a 1563m, sulla vetta una statua della Madonna e la bandiera tricolore.
La cima è un dosso prativo aperto in tutte le direzioni, grazie alla bella giornata la vista è veramente spaziale, dal Resegone alle Grigne, alle cime di Artavaggio, a quelle della Val Brembana.

I Canti 1563m
Guardando verso il Resegone vediamo bene tutta la dorsale che dobbiamo ancora percorrere, ancora piuttosto lunga, vediamo la croce della prossima vetta, un tratto boschivo e poi prati enormi.
Discesa molto ripida, si perdono quasi -200m di dislivello, rientriamo nel bosco e raggiungiamo la bocca del Grassello, vero crocevia di sentieri tra cui il principale (da NE) da Vedeseta, ma anche il 579 da Fuipiano.
Seguendo la dorsale su sentiero, ignorando la sterrata a sinistra che porta ad un alpe e poi alla Malga Zucco, prima nel bosco e poi un ultimo tiro nel prato raggiungiamo la croce di vetta dello Zucco di Valmana 1546m dominato da una grande croce lavorata in ferro.
Qui ci concediamo la pausa e la vista davvero è magnifica. Subito cerchiamo e riconosciamo il Corno Zuccone ben più basso della nostra posizione ma è una torre rocciosa che si fa notare bene.

Zucco di Valmana o Valbona 1546m
Scendiamo dalla cima per proseguire su dorsale larga e prativa con un susseguirsi di dossi, di bolle d’acqua.
Da notare poco sotto lo Zucco di Valmana, vicino alla forcella ominima, la Malga Zucco che sembra abibita a campi estivi.
Più in passo il Passo di Valbona a 1427m dove si trova una bolla e l’alpeggio/agriturismo Costa del Palio.
L’alpe è raggiunta da una sterrata che sale da Morterone e molto frequentata dai bikers.
Noi seguiamo fedelmente il periplo salendo e scendendo ogni dosso erboso camminando avendo sempre di fronte a noi la seghettata forma del Resegone, dove nei ripidi canali restiste ancora un pò di neve.
Siamo piuttosto vicini, si notano bene la grande croce di vetta ed il sottostante Rifugio Azzoni.
Un ultima discesa ci porta al passo del Palio, crocevia di ben 5 tra strade sterrate e sentieri, vediamo un bel tavolo con panche di legno, decidiamo di prenderne possesso per il nostro pranzo.
Sono solo le 11:45, tiriamo mezzogiorno a chiacchere e poi pranziamo condividendo come sempre vino, caffè, grappetta e qualche dolce.
Alle 12:45 iniziamo la discesa in direzione Brumano, un cartello indica il Rifugio del Grande Faggio a 500m.
A Q1350 prendiamo una stradina a sinistra che ci fa tagliare qualche tornante e non ci farà vedere il rifugio, seguendo il sentiero 577 ci ricongiungiamo con la sterrata a Q1200.
Su sterrata (sentiero 578) scendiamo verso E fino a raggiungere la strada Brumano-Fuipiano a Q1150 dove si trovano molti parcheggi, sicuramente questo è un punto di partenza molto frequentato sia per i rifugi (Grande Fagggio e rifugio Resegone), sia per la Costa del Palio e lo Zucco di Valmana e non ultimo per il Resegone.
Ora tutto su strada asfaltata a dire il vero poco frequentata, passiamo da Galzaniga quindi da Arnosto con un magnifico palazzo Comunale, arriviamo a Fuipiano dove con un breve tratto su sentiero evitiamo un pò di strada, quindi un ultimo strappo su asfalto di +100 metri raggiungiamo il parcheggio in alto a Via Milano, chiudendo così il nostro lungo anello.
Devo dire che il giro mi è proprio piaciuto e dello stesso avviso i commenti dei miei compagni di viaggio, oggi in numero ristretto per impegni e gite in Trinacria 🙂