Anche oggi escursione di mezza giornata e con annesso pranzo in trattoria.
Quando raggiungo una vetta capita a tutti di guardarsi intorno per ammirare i paesaggi vicini e lontani, quando possibile dare un nome alle vette o alle località, ed anche scoprire cime e/o luoghi ancora da visitare.
Nell’ultima escursione verso la Valcava avevamo notato una cimetta verso SE con una bella croce e numerosi escursionisti sulla cima e sulla dorsale.
La cima è il Monte Linzone che si trova sulla dorsale della Val Imagna che sale fino al Resegone con numerose cime e cimette.
Già guardando in rete e le numerose relazioni su hikr capiamo che si tratta di una vetta molto gettonata, forse la vicinanza con Bergamo e Lecco, ma anche con Milano, la facilità di raggiungerla ne fanno un percorso noto e ricercato, un pò come il nostro Bolettone o San Primo.
Scopriremo lungo il cammino un altro grande pregio, una vista incredibile sia sulla pianura Padana che sulle vallate bergamasche.
Parcheggiamo al cimitero di Roncola, punto centrale della nostra escursione perchè qui si trova anche la trattoria dove andremo a pranzare.
Sopra il cimetero inizia il sentiero 571,le paline indicano il Monte Linzone a 1:30 di cammino.
Sentiero marcato e molto battuto, a conferma della notorietà del percorso. Si sale nel bosco fino ad un primo alpeggio dove spicca una mezza-manica per il parapendio, si apre una grande vista verso Milano e la pianura, complice una giornata dal meteo incredibile si vede la City con i suoi grattacieli e dietro gli appennini, ma anche la punta del Monviso.
Proseguiamo sempre su ottimo sentiero passando tra blocchi di roccia calcarea, troviamo una freccia “Madonnina di Ramera”, deviamo per salire una elevazione rocciosa con croce e madonnina.
Tornati sul percorso proseguiamo ancora nel bosco, sempre sul lato verso la pianura, per sbucare infine sulla bella dorsale poco prima di ruderi di un grosso fabbricato.
Dalla dorsale il paesaggio è infinito su tutti i due lati, verso la pianura con Milano e gli appennini, ma sul lato della Val Imagna le stupende valli Bergamasche con la catena delle Orobie ben imbianacata, lascia senza fiato.
Seguiamo la dorsale per raggiungere una elevazione da cui vediamo la grande croce del Linzone e sulla sinistra poco sotto la bella chiesetta della Sacra Famiglia.
Sulla dorsale dai 1200m si trova neve compatta, si cammina meglio dove non è troppo calpesta e gelata, si riesce a procedere senza problemi anche senza ramponcini.
Una breve discesa ed una risalita ci portano alla grande croce del Monte Linzone a 1392m, forse tra i primi a raggiungerlo oggi.
Ci copriamo per una leggera brezza frescae ci fermiamo poco più di 10min per ammirare e fotografare panorami veramente incredibili, quasi infiniti.

La vista verso le Orobie bergamasche

Verso la pianura padana fino agli Appennini, la City ed il Monviso
Dopo le foto decidiamo una variante rispetto alla traccia preparata, visto che siamo presto ci dirigiamo verso le grandi antenne della Valcava dove siamo stati lo scorso gennaio.
Un pò di saliscendi, passiamo dalla anonima vetta del Monte Albenza, poco più alto del vicino Linzone, ma senza alcuna identificazione, per scendere verso le antenne.
Non saliamo ai Prato della Costa dove si trovano gli impianti di trasmissione, ma deviamo su neve poco battuta verso sinistra, quindi verso le cave che si vedono in basso.
Ripreso un sentierino che passa in basso lo seguiamo per raggiungere la chiesetta del Santuario della Sacra Famiglia di Nazareth, dove facciamo la nostra pausa.
Siamo coperti verso le valli bergamasche ma la vista su Milano, la pianura, gli appenini e fino al Monviso è eccezzionale.
Dopo la pausa riprendiamo il cammino, non possiamo seguire la traccia progettata, la deviazione alla chiesetta (consigliata) ci ha portato lontani dalla dorsale che dal Linzone scende al Monte Piacca, proseguiamo oltre il santuario per poi identificare un sentierino in basso, scendiamo in libera prima su neve compatta poi su paglione e seguiamo il sentiero che ci riporta verso la dorsale percorsa in mattinata.
Raggiunta di nuovo la Madonnina GAM Ramera torniamo a visitarla da sotto, anche cercando il sentiero 571A che non troviamo sicuramente non evidente e forse le bollature sono coperte dalla poca neve, quindi torniamo sul sentiero della mattina per scendere tranquilli a Roncola dove arriviamo mentre le campane suonano il mezzogiorno.
Ci cambiamo ed in auto raggiungiamo il vicino ristorante Narciso dove abbiamo prenotato per pranzo.
Ci siamo trovati benissimo, cucina casalinga, prezzi modici, grande qualità e cortesia.
Una mangiata ignobile, diciamo che abbiamo incamerato 3x quanto consumato con la nostra breve escursione …
Comunque resta un Ristorante assolutamente consigliato.
Alla prossima … puntata 🙂