In questo strano inverno è difficile programmare una escursione, la neve è troppo poca per ciaspolare (nelle ns zone), le temperature sono decisamente rigide (meglio pranzare in una trattoria o almeno in un rifugio autogestito ma molti soo chiusi).
Una delle possibili idee è trovare un posto turistico e partire bassi, stavolta abbiamo pensato ai Piani dei Resinelli come punto di appoggio per il pranzo, e ci “costruiamo” una escursione attorno.
L’idea è partita da qui, arrivare ai Resinelli dalla Val Calolden, ma il giro proposto sembra un pò corto, quindi pensiamo di salire al Coltignone e perchè no visitare anche la passerella sul cielo del Parco Valentino.
Partenza dal Ponte della Gallina in località Laorca, un borgo di Lecco sulla strada che sale a Ballabio (SP62).
Iniziamo a camminare alle 8:00, il cartello indica Val Calolden. Passiamo da un lavatoio, quindi su un ponte a schiena d’asino.
Primo tratto su sterrato fino ad una baita, poco prima di questa baita su trova un bivio che indica dritto “Val Colden” e a destra “Costa Dorna”, il nostro programma prevede la salita dalla Val Calolden ed il ritorno dalla Costa Dorna.
Proseguiamo la salita nella vallata che costeggia il ruscello che a valle scorre lento, a volte sparisce per poi riapparire poco oltre, più a monte è completamente gelato.
Il sentiero è ben indicato da bollature, alcune indicano sentiero 2, ma la recente bollatura lo indica come 550.
Si attraversa il ruscello in più punti, l’ultimo strappo è il più ripido e porta alle baita basse del Pian dei Resinelli.
Ancora una breve salita e ci porta al piazzale delle Miniere, ed al Rifugio SEL dove facciamo la nostra pausa dopo poco più di 2h.
Dopo la pausa arriviamo al piazzale, da qui prendiamo la sterrata verso il Parco Valentino, dopo la porta d’accesso seguiamo la cresta che troviamo con neve e ghiaccio, ma con cautela si riesce a salire ed i ramponcini resteranno nello zaion.
Un breve strappo e ci porta sulla larga cima del Monte Calolden a 1455m, la palina lo identifica come Cima Paradiso 1445m.
Proseguiamo sulla bella dorsale per poi scendere e risalire alla cima del Monte Coltignone.

Panorama mozzafiato dalla vetta del Coltignone
La vetta è in un punto molto panoramico, sopra Lecco e l’Adda che forma il Lago di Garlate e prosegue verso il Po, ma anche sui laghi attorno al Monte Barro, ai Corni di Canzo, il Cornizzolo, poi il Monte Rosa e lontano tra le nubi la punta del Monviso.
Ci fermiamo quasi mezzora, siamo soli e questo è un privilegio in luoghi così turistici e di facile accesso.
Discesi di nuovo proseguiamo verso il Belvedere, ovvero la passerella panoramica … sul vuoto.
Arriviamo ed anche qui siamo per una decina di minuti da soli, incredibile.

La passeralla panoramica
Se non ci siete mai stati è sicuramente un posto da visitare, io temo il vuoto sotto i piedi, quindi le grate, ma mi sforzo a fare il giro completo guardando avanti e mai verso il basso. Anche qui ci fermiamo 25min poi seguendo la larga sterrata torniamo alla Piazza delle Miniere e su strada raggiungiamo il Piazzale dei Resinelli dove Imerio ha prenotato “Dal Tosett”.
Locale pieno (prenotare), usufriuamo del pranzo fisso di mezzogiorno, 15€.
La qualità dei cibi ottima, il prezzo anche, consigliato se siete in zona.
Dopo il pranzo, il caffè e le grappe ci incamminiamo per il ritorno.
Percorriamo poco meno di 2.5km sulla strada asfaltata che da Ballabio porta ai Resinelli, poi a Q1180 prendiamo il sentiero che nella prima parte affianca la strada scendendo e tagliando 8 tornanti, poi prosegue sempre sulla dorsale della Costa Dorna.
Scende sempre abbastanza ripido, a circa Q900 un bivio indicato, a destra verso Ballabio a sinistra per Laorca.
La discesa ora è ben più ripida e su sentiero più esile ma sempre bollato e ben visibile, grazie alla pendenza si scende veloci, guadiamo il ruscello e ci ritroviamo al bivio della mattina tra i due sentieri 550 (Val Calolden) e 550A (Costa Dorna).
Ancora 10min a piedi e siamo al parcheggio sul tornante.
Giro che ha soddisfatto tutti, panorami notevoli anche grazie al cielo limpido, luoghi nuovi per quasi tutti, pranzo ottimo e abbondante, non si può chiedere di più.