Continua la saga trova dove mangiare al caldo e costruisci attorno un’escursione
Visto il meteo che per giorni consecutivi non promette nulla di buono decidiamo di fare un giretto nelle nostre zone.
Grazie ad Imerio con grande impegno ha trovato una trattoria dove pranzare, ci mettiamo al computer per studiare un giro nella zona, cercando percorsi inediti.
Ne è nato un bel giretto di oltre 10km.
Dopo il ritrovo alla stazione di Asso-Canzo (che si trova a Canzo), ci spostiamo in auto ad Asso, dove non è affatto semplice trovare parcheggio.
Fortunatamente dalla trattoria ci hanno segnalato un comodo parcheggio, difficile da trovare se non te lo suggeriscono, perchè bisogna entrare in un porticato dove si trova la RSA San Giuseppe, proseguendo oltre c’è un buon parcheggio su tre livelli, probabilmente dedicato alle varie abitazioni oltre che ai dipendenti della struttura.
Dal parcheggio partiamo che sta albeggiando, purtroppo sotto una finissima pioggerellina, e dire che le previsioni davano asciutto.
Passiamo il Ponte Oscuro ed iniziamo la salita seguendo le indicazini Enco, Monte Palanzone, Rezzago.
Percorriamo una stradina acciottolata e poi cementata che si inerpica abbastanza ripida fino ad un bivio a circa 590m, qui la stradina biforca, a destra è indicata Enco/Palanzone con cartelli CAI, mentre a sinistra una freccia blu indica Fiorana e Croce di Pizzallo, prendiamo questa direzione, l’altra sarà il percorso di ritorno.
Si sale passando da un magnifico casolare ben ristrutturato dove finisce la strada, le antenne della Piazza Dorella sono sopra le nostre teste.

Casa Fiorana sulla collina le antenne di Piazza Dorella
Inizia un bel tiro ripido nel bosco su buon sentiero che sbuca proprio a Piazza Dorella, dove si trovano varie antenne ed impianti tecnici.
Raggiunto questo pianoro boschivo ma popolato da ripetitori ed antenne, proseguiamo seguendo i cartelli CAI per Croce di Pizzallo e Monte Baraghini
Un’altra bella salita su terreno molto viscido ci porta alla Croce di Pizzallo, sarebbe un bel punto panoramico se le nuvole non coprissero l’orizzonte pià vicino.
Riusciamo a vedere il vicino Monte RAI ed il Cornizzolo, e la sagoma della Grignetta.
Dopo una breve pausa proseguiamo in discesa per raggiungere la Bocchetta da Frecc.
Proseguiamo su una dorsale erbosa ma molto viscida indicata Dosso Mallone che si raggiunge in 10min.
Questo è il punto più panoramico della giornata, non ci sono alberi ma solo prato, peccato per le nuvole che nascondono quasi tutto.
Il nostro percorso continua verso il Monte Barzaghino, salita in faggeta poi un bel traverso sulla dorsale con a destra faggi ed a sinistra tutti abeti.
La vetta del Barzaghino, la montagna che si trova sopra Caslino d’Erba, e la massima elevazione di oggi a 1063m, porta un cartello ERSAF, un tavolo con panche in legno.
La visibilità è scarsa sia per le nuvole sia per le piante che ci circondano, con un pò di apertura verso sud.

Dalla vetta del Monte Barzaghino
Dopo la pausa merenda ritorniamo sui nostri passi sulla dorsale, a dire il vero il culmine della dorsale salendo dal Passo di Frecc è una cima boschiva denominata Monte Freddo.
Scendiamo verso il Passo del Frecc ma a 1010m prendiamo il sentiero che scende verso sinistra, abbandonando la dorsale.
Raggiungiamo la radura prativa dell’Alpe del Ginestro con roccoli di caccia e gabbie di richiamo appese ovunque.
Poco oltre un bivio di numerosi sentieri il nro.3 indica Asso e Rezzago ed una larga sterrata.
Scendiamo fino ad un altro bivio che indica a destra per Piazza Dorella, noi prendiamo a sinistra su sentiero, passiamo da una bellissima conca prativa con due belle baite, poi manchiamo un sentiero in discesa e proseguendo arriviamo ad un cancello su una sterrata.
Seguiamo la strerrata che ci porta al castagneto di Enco, passiamo dalla baitella della Località Braga, ci siamo passati di recente salendo al Palanzone da Rezzago, qui Imerio ci propone di passare dall’Agriturismo Enco che non abbiamo visto la volta scorsa.
Allunghiamo di poco il giro, attraversiamo il grande bosco di castagni : il castagneto di Enco, passiamo dall’ Agriturismo (aperto) e scendiamo su sterrata ritornando al bivio Q590 che citavo in precedenza, da qui ad Asso passando di nuovo dal Ponte Oscuro verso il parcheggio vicino all’RSA.
Vista l’età del gruppo scherziamo dicendo che ci aspetta prosciutto cotto e crescenza con verdure cotte … INVECE la trattoria Lambro ci offre risotto ai funghi poi ossobuco con polenta oppure polipetti in umido con polenta, il pranzo da RSA … rimandato ad un futuro lontano 🙂