Anche oggi restiamo sul nostro amato Lago di Como.
L’idea iniziale era diversa ma la recente nevicata ci ha fatto modificare il piano, quindi partiamo per un altro anello esplorativo sul lago, in zona Esino Lario.
Obiettivo odierno è la bella cima del Sasso San Defendente, quando siamo
saliti ai Pizzi di Parlasco avevamo visto la sua bella croce di vetta, ma la risalita dopo i Pizzi ci sarebbe costata troppo tempo, e poi tutti sanno che le cime mi piace “gustarle” singolarmente.
Il Sasso San Defendente è di modesta elevazione, supera di poco i 1300m, per renderla una escursione di un certo peso (o come dice qualcuno per il minimo sindacale dei 1000m di dislivello) studio un percorso ad anello, tenendo anche in considerazione che
francesco in compagnia di
Antonio59! è
salito sulla stessa cima a Marzo 2025, quindi devo trovare almeno un tratto diverso dal loro, tenendo anche conto che Antonio è abituato a dislivelli totalmente fuori dalla mia portata.
Dopo le considerazioni iniziali, individuo come punto di partenza Biosio, frazione di Bellano, facilmente raggiungibile dall’uscita della superstrada Lecco-Colico.
Si trovano parcheggi liberi e bianchi, fate attenzione ai parcheggi gialli riservati agli abitanti o residenti.
Dopo il parcheggio ritorniamo per un breve tratto su asfalto per imboccare un bel sentiero che indica Croce del Gallo, Sasso Rosso e Algiga.
Iniziamo una bella salita sempre bella ripida, di quelle che non mollano mai.
Dopo 20m di cammino raggiungiamo un bel punto panoramico a Q540 con grande croce, magnifica la vista sul lago.
Proseguiamo sempre su sentiero ben bollato, direi che non ci sono difficoltà ad individuarlo se non che spesso si trovano incroci con altri sentieri non segnalati, a volte sono solo alternative, attenzione alle paline e sempre utile confrontare il gps con la mappa.
Dopo circa 10m dalla Croce del Gallo si sale sul Sasso Rosso, si tratta di una roccia liscia e rossastra, il sentiero passa proprio sopra, una palina con bivio indica Sasso Rosso 676m.
Giusto precisare che due sentieri aggirano il Sasso Rosso, ma in condizioni asciutte è bello salire sulla dorsale rocciosa.
Al bivio del Sasso Rosso proseguiamo in salita, le pendenze sono sempre decise ma il sentiero è nel bosco e non presenta problemi.
Sbuchiamo in una radura prativa, Praa del Miascia a 800m, proseguendo il sentiero si allarga in una sterrata che porta prima in località Agueglio e poi intercetta la SS753 che da Perledo porta ad Esino.
Faccianmo una breve pausa, anche perchè sappiamo che i prossimi 400m di dislivello sono
intensi.
Proseguiamno su asfalto in direzione di Esino (quindi in salita) e poco dopo si incrocia il bivio con palina a Q920 che indica il San Defendente a 1:05
Primo tratto nel bosco senza difficoltà poi ci sono da afrontare alcuni tratti decisamente ripidi, si raggiunge una prima elevazione, una leggera discesa e finalmente si vede la roccia che ospita la croce sommitale.
Un bel sentiero serpeggiante ci porta al piccolo spiazzo della croce di vetta.
Siamo soli, per ora, e ci godismo uno splendido panorama in tutte le direzioni: Il Grignone che domina, la Valsassina, i vicinisismi Pizzi di Parlasco, il Monte Croce di Muggio e poi il Lago di Como, giù fino alla Punta di Balbianello e sù fino all’alto lago con le tante cime che ci divertiamo a riconoscere.

Monte o Sasso San Defendente dal drone
Ci fermiamo per una mezz’ora, ma dopo 20-25min sentiamo voci salire dal lato di Parlasco-Esino, ci raggiungono un gruppetto CAI e ci avvisano che sono numerosi, una cinquantina di escursionisti.
La convivenza dura pochi minuti, giusto il tempo di scambiare quattro chiacchere, ma l’arrivo di altri gruppetti ci induce a lasciare a loro il poco spazio, certamente 50 persone non ci stanno, forse la metà se stanno tutti in piedi.
Per la discesa prendiamo il sentiero dal passo di Agueglio, anche questo ripido ma molto più breve e con molto meno dislivello.
Raggiungiamo i prati sopra il Passo di Agueglio, ci sono due baite e vicino una bella fontana dove prendere acqua.
Scesi sulla strada prendiamo a destra in lieve salita, arriviamo al vero Passo di Agueglio, segnalato da cartello stradale, e da qui si scende sempre su asfalto, passando da un bel punto panoramico dove ovviamente ci fermiamo per guardare il lago e oltre.
Scendiamo ancora, si percorrono 2.1km su asfalto dal bivio su strada, e dopo due tornanti arriviamo al Sacrario Alpini di Agueglio, dove abbiamo programmato la nostra pausa di pranzo.
Alle 11:35 siamo al Sacrario poco sotto la strada, una bella chiesetta, un bel prato e tavoli con panche perfetti per la nostra pausa di pranzo.
Il sole ci scalda anche se c’è una leggera brezza, dopo le libagioni ci accomodiamo su delle lunghe panche a ridosso di un muretto dove batte il sole e si sta veramente bene.
Tiriamo bighellonando ed in relax fino alle 13:15 poi iniziamo la discesa.

Sacrario Alpino di Agueglio
Scendiamo sul sentiero sotto la chiesetta, anche questo un bel sentiero ben visibile che collega Bologna ad Agueglio.
Queste esplorazioni ci aiutano a conoscere angoli, paesini, nuclei di cui ignoravamo completamente la loro esistenza e la bellezza di molti di questi borghi antichi.
A Q860 bisogna fare attenzione a prendere il sentiero di destra (scendendo), quello a sinistra porta a Bologna (non quella in Emilia) e quella a destra invece porta prima all’Eliporto di Bologna e seguendo ancora verso N al paesino di Gisazio.
C’è un grande parcheggio auto, questo perchè le case all’interno non sono raggiungibili se non a piedi.
Giriamo il paesino, una gentile signora (che ci racconta essersi trasferita qui da alcuni anni da Milano) ci invita a visitare un piccolo locale adibito a Museo.
Apriamo una porta con l’indicazione del museo ed una stanza buia racccoglie in mostra tantissimi oggetti ed utensili dei tempi passati, quando si faceva tanta fatica e quando le persone vivevano con ciò che li circondava.
Dopo la visita scendiamo ancora per un brve tratto su asfalto (la strada che sale a Gisazio) poi prendiamo un bel sentiero che porta appena sopra alcune ville stupende in alto sopra Regoledo.
Qui troviamo il primo cartello che indica Biosio, un traverso in piano poi una ripida discesa verso la chiesa di San Francesco da Paola a Biosio, il largo sentiero si muove sui molti terrazzamenti con la coltivazione degli ulivi.
Scopriremo poi che a Biosio c’è una azienda agricola che vende il proprio olio d’oliva.
Scesi a Biosio, dopo aver incrociato un simpatico signore che portava a passeggio degli alpaca, andiamo a visitare la chiesetta, è chiusa ma ha un balcone panoramico sopra Bellano che consiglio di vedere.
Pochi minuti e torniamo al parcheggio delle nostre auto, e chiudiamo questo anello di oggi, discretamente impegnativo nella salita, bello nei panorami e ci ha portato a conoscere alcuni borghi che ignoravamo completamente.