Oggi siamo un bel gruppetto di sette, quattro Girovagando, due Malnat e Francesco di fresco rientro dalle ferie portoghesi.
La meta di oggi era una cima in Val Lunga, ma abbiamo avuto la sorpresa di trovare la strada della Val Lunga chiusa per asfaltatura, e dopo esserci ritrovati con i Malnat che erano passati prima dei lavori ma rischiavano di restare bloccati fino alle 18:00, ripensiamo a dove andare.
Propongo il Bivacco Rovedatti, una meta assolutamente nuova per tutti, abbinando l’esperienza del Ponte nel Cielo.
Il “Ponte nel Cielo” è una passerella pedonale sospesa sulla Val Tartano, lunga 234mt e alta 140m, collega Campo Tartano al Maggengo di Frasnino.
Abbiamo perso circa 1h nel ritrovarsi e decidere, comunque alle 8:00 il ponte è ancora chiuso (dal lunedì al venerdì e la domenica: 9:30 – 16:30, Sabato: 9:30 – fino al tramonto), passiamo comunque dalla biglietteria per sincerarci degli orari poi scendiamo alla diga del laghetto artificiale per attraversare la valle e risalire sul lato opposto.
Si risalgono circa +150m belli ripidi su sentiero e gradini di pietra, per raggiungere le baite di Frasnii, dove incrociamo il sentiero che sale dal Ponte nel Cielo, che ovviamente faremo al ritorno.
Inizia una bella salita nel bosco tra gli abeti, lo sguardo a destra e sinistra per individuare qualche bel funghetto, ma per ora nulla.
A 1300m circa troviamo un bivio: ci sono due indicazioni per il bivacco Rovedatti, uno diretto a 1:30 “Sentiero delle Arene” ed uno più lungo a 2:15 che corrisponde all’Alta Via della Val Tartano (AV-163).
Siamo fortunati e troviamo un paio di porcini che ripuliti ed affettati andranno ad arricchire i nostri panini.
Scegliamo la via più diretta per l’andata, con un bel sentiero che sale piuttosto verticale fino alla Casera Pustaresc, dove incrociamo l’altro sentiero.
Abbiamo fatto una pausa lungo la ripida salita ad una baita in disuso, ma raggiunta la radura dell’Alpe Pustaresc ci si deve fermare ad ammirare il paesaggio che diventa spendido.
La vista spazia dalla Val Lunga e Val Corta con le sue cime, molte di queste già visitate e altre ancora da salire, ma anche sul lato opposto della Valtellina dal Badile al Cengalo, le Sciore e su fino al Disgrazia, spettacolare.
E’ presto e ce la prendiamo comoda, anche se il bivacco è poco sopra l’alpe, circa 20min di tranquillo cammino.
Salendo torniamo nel bosco di larici ed abeti, ma il bivacco si trova in una valletta aperta, anche se l’ho visto più volte in foto ed in alcuni video, vederlo dal vivo è emozionante, una magnifica baitella di legno in un contesto fantastico.

Sul lato O la vista spazia sulla bassa Valtellina fino al Lago di Como, sul versante opposto ci sono le Orobie della Val Tartano più quelle della Val Lunga e Val Corta.
Siamo arrivati al bivacco alle 10:40 e siamo soli, una vera fortuna.
L’interno del bivacco è ben tenuto, ci sono materassi ed una piccola ma ben fornita cucinetta a gas, all’esterno un’area per grgigliare con panca circolare attorno al fuoco centrale, qualcuno si dispera per non aver portato delle salamelle.
Unica vera pecca la mancanza di acqua, ci si deve rifornire alla Casera Pustaresc, quindi poche decine di minuti a piedi, un vero peccato per questo gioellino di posto.
Occupiamo uno dei tavoli con panca all’esterno e aspettiamo le 11:30 per pranzare in grande relax ed allegria.

Alle 12:30 iniziamo la discesa, passaggio all’Alpe Pustaresc quindi la vicina Casera Corte quindi discesa tra erba nella prima parte e poi bosco di abeti poco sotto.
Qui qualcuno iniza a trovare i desiderati Boletus, quindi ci allarghiamo attorno al sentiero e qualcosa viene fuori.
Discesi al bivio della mattina, proseguiamo fino a Frasnii ed andiamo ad affrontare il Ponte nel Cielo.
Io NON amo il vuoto sotto di me, nemmeno le scale aperte sotto, mi sforzo di passare il ponte puntando lo sguardo avanti e camminando verso il lato opposto, una mezza sfida con me stesso. Gli amici invece si divertono.
Sul lato opposto si paga il passaggio: 8€ per tutti i passaggi della giornata, noi 8€ anche per il solo ritorno ovviamente.
C’è chi vorrebbe far valere il biglietto facendo più giri, ma non è per me, per oggi una sfida mi basta ed avanza.
Risalita al centro di Campo e via al parcheggio, ci cambiamo e fermata d’obbligo all’Highlander per la solita birra di chiusura giornata.
Tutti soddisfatti del piano B … Bivacco spendido, magari ci torniamo con le racchette da neve.