512 /// 21-02-2024 Dossone, Sasso San Martino, trincee e santuario
Escursione 512 (21-02-2024)
1 Parcheggio alla chiesetta di San Rocco a Griante
2 Ecco il santuario che visiteremo oggi
3 Saliamo alla chiesetta di San Rocco e prendiamo il sentiero verso sinistra, NON verso San Martino
4 Ma verso Rogaro e la Bocchetta di Nava
5 I primi 80mt di dislivello sono belli ripidi
6 Raggiungiamo la strada per Rogaro, prendiamo a sinistra
7 Strada per Rogaro
8 Il regista (Giordano) all'opera
9 In breve siamo al parcheggio di Rogaro
10 E qui seguiamo per Monte di Nava
11 Si sale su un bel sentiero
12 Con lunghi zig-zag
13 Giordano
14 Arrivati a questo bivio è CONSIGLIATA la deviazione alla cappella degli Alpini
15 Si raggiunge un bel prato
16 E subito dopo la chiesetta
17 Chiesetta degli Alpini a 502mt
18 E' posta su un bel balcone
19 Molto panoramico
20 Cappella Alpini
21 Cappella Alpini
22 Balcone
23 Verso il ramo di Como
24 E verso Bellagio
25 Si vede anche il santuario
26 Il santuario appoggiato su un terrazzo naturale del Sasso San Martino
27 Ritorniamo al sentiero e proseguiamo
28 Sentiero sempre largo e semplice, è stato realizzato di servizio per la Linea Cadorna
29 Sentiero per Alpe e bocchetta di Nava
30 Alpe Nava
31 Alpe Nava
32 Alpe Nava, seguiamo per la bocchetta di Nava
33 Dalla bocchetta prendiamo direzione Pilone, ma alla prossima bocchetta prima di scendere seguiamo verso sinistra per salire al Dossone
34 Vista sul lago
35 Dalla dorsale del Dossone
36 Dorsale del Dossone
37 Dorsale del Dossone, e vista sul Sasso San Martino
38 Sempre sulla dorsale
39 Per salire alla vetta
40 La vetta del Dossone a 903mt, la massima elevazione di oggi
41 Vista verso la piana di Porlezza
42 E verso la Val Cavargna e la Val Senagra
43 Monte Pidagia tra la Val Senagra e la Val Cavargna
44 Ed il Monte Grona con il rifugio Menaggio e dietro Bregagno e Bregagnino
45 Foto (mossa?) al Dossone
46 Ritorniamo alla bocchetta per scendere verso Pilone
47 Discesa verso Pilone, con magnifica vista sul lago
48 Giordano
49 Anche su questo sentiero magnifica vista
50 Anche sul santuario
51 Arriviamo a Pilone
52 Un alpeggio con baite, ora risaliamo per il Sasso San Martino (non San Martino il santuario, scenderemo dopo di qui)
53 Risaliti di poco seguiamo per Sasso San Martino e Trincee
54 A destra del pilastro dell'alta tensione la vetta del Dossone ed in alto il Crocione di Menaggio
55 A sinistra il sentiero percorso in discesa verso Pilone
56 Le baite di Pilone viste dal sentiero per il Sasso San Martino
57 La cima del Sasso San Martino è completamente invasa dalle piante, anche un manufatto in cemento che la indica, proseguiamo in discesa
58 Menaggio
59 Menaggio e l'alto lago
60 Alto lago
61 Proseguiamo verso le trincee
62 Trincee
63 Eccoci sul poggiolo con le trincee della Linea Cadorna
64 Trincee
65 Trincee linea Cadorna
66 Vista spettacolare
67 Vista spettacolare
68 Vista spettacolare
69 Vista spettacolare
70 Vista spettacolare
71 Trincee
72 Vista spettacolare
73 Vista spettacolare
74 Vista spettacolare
75 Vista spettacolare
76 Vista spettacolare
77 Vista spettacolare
78 Sempre nell'area delle trincee, da qui si deve tornare indietro, attorno precipita verticale a valle
79 Tornati a Pilone, stavolta scendiamo a San Marino
80 Su sentierino con lunghi zig-zag
81 Sentiero verso il santuario
82 Discesa verso la Via Crucis
83 Che si raggiunge poco prima della baita al centro
84 Sentiero per il santuario
85 Santuario di San Martino
86 citazione da menaggio.com La chiesa di S. Martino fu costruita nel XVI secolo. Divenne un venerato santuario mariano in seguito al ritrovamento di una quattrocentesca statua lignea della Madonna con il Bambino. La leggenda narra che nel Seicento la statua fu trovata da una fanciulla del paese in una grotta della montagna, dove era stata messa in salvo cento anni prima da un abitante di Menaggio, quando il paese venne devastato dai Grigionesi. Portata la notizia in paese, i fedeli accorsero e trasportarono il simulacro nella parrocchiale di SS. Nabore e Felice, ma da qui miracolosamente esso sparì e venne ritrovato ancora sul Sasso di S. Martino. Ciò venne interpretato come desiderio di Maria di essere venerata sul posto, per cui venne prima costruita una nicchia e poi l’attuale oratorio.
87 citazione da lagodicomo.com Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie al Monte San Martino si trova a 475 metri sul livello del mare, e da questo balcone naturale si gode una vista sui tre rami del lago. La chiesetta esisteva già alla fine del XVI secolo con il nome di San Martino al Monte, ma attorno alla metà del XVII secolo ricevette l’attuale nome e titolo. Fu quando una pastorella in cerca d’acqua trovò casualmente la statua della Madonna in una caverna, ora conosciuta come “Buco della Madonna”; la statua lignea, finemente dorata e dipinta e probabilmente risalente al tardo Quattrocento, fu portata giù in paese ma miracolosamente fu ritrovata di nuovo sulla montagna; altri santuari hanno un’origine simile, come la Madonna del Soccorso a Ossuccio. Un secolo prima, la zona era devastata da soldati e mercenari delle nazioni Riformate, così molte immagini sacre si pensa che furono nascoste per evitarne la profanazione; il loro successivo ritrovamento di solito portò alla fondazione di santuario dedicati alla Vergine Maria, “baluardo” contro l’eresia. Durante lavori di ristrutturazione nella casa parrocchiale negli anni Trenta i muratori trovarono alcune monete d’oro bizantine; l’evento attesta che il luogo era già una postazione di sorveglianza dell’Impero Romano contro i barbari.
88 Andiamo poco oltre la chiesa per trovare un bel tavolo con panche tutto per noi, dove pranziamo
89 Cosa guardano Gigi ed Imerio?
90 Dei rapaci che nidificano nelle pareti verticali
91 Non può mancare il dolce, preparato con i "guanti"
92 Non può mancare neanche il pisolino
93 Visita alla chiesetta (chiusa)
94 Visita alla chiesetta (chiusa)
95 Visita alla chiesetta (chiusa)
96 Interno visto da una finestra
97 Bellagio
98 Bellagio (zoom)
99 Scendiamo dalla via Crucis, con vista sulle ville della Tremezzina
100 Il bivio per Pilone da cui siamo scesi
101 Le indicazioni al bivio
102 Via Crucis
103 Via Crucis
104 Ritornati sulla strada prendiamo a sinistra, mentre a destra si sale a Rogaro