Oggi Giorgio propone di rimanere nel Triangolo Lariano per salire alla Capanna Mara, partendo dai boscosi e ripidi versanti occidentali che danno proprio sul lago e, anche se in questa zona sono stato a maggio del 2023, accetto più che volentieri perché la meta non è lontana da casa e poi il giro è un po’ diverso da quello che abbiamo già fatto.
Ritrovatici verso le 7.30 in un parcheggio di Molina (raggiunto da Como seguendo la SP 583), dopo aver attraversato il piccolo borgo iniziamo subito a seguire una ripida mulattiera che, con andamento «verticale» e rimanendo pressoché sempre nei boschi, ci porta a raggiungere la Bocchetta di Molina, situata proprio sulla «Dorsale per Cresta», un bel percorso che, iniziando da Brunate, arriva fino al Monte Palanzone per poi proseguire verso il San Primo, giungendo infine a Bellagio.
Dalla bocchetta volgiamo quindi a sinistra, seguendo l’evidente sentiero che ci fa raggiungere per cresta il Monte Bolettone (la massima elevazione di oggi), dove facciamo una bella sosta visto anche il grande panorama di oggi.
Dal Bolettone riprendiamo il cammino con una breve ma ripida discesa, per poi proseguire fino alla Bocchetta di Lemna, un importante crocevia di sentieri di queste zone; dalla bocchetta decidiamo, visto che siamo in anticipo sui tempi, di passare sopra la Capanna Mara per proseguire verso il Monte Puscio (o Croce di Maiano), che troviamo presidiato da un buon numero di escursionisti.
Anche qui, bella e prolungata sosta per ammirare il panorama che abbraccia tutta la Pianura Padana fino agli Appennini e, quando il vento rinforza, decidiamo di fare ritorno alla Capanna Mara, dove siamo attesi.
Ottimo come sempre il momento del pranzo, trascorso in amicizia e simpatia anche con le persone del rifugio, che è situato proprio in una bella posizione ed è facilmente e velocemente (1 oretta) raggiungibile dalla vicina Alpe del Vicerè.
Terminato il pranzo, riprendiamo la via del ritorno seguendo una ripida mulattiera che, per boschi, ci porterà fino al paesino di Lemna, che visitiamo con calma apprezzandone le strette stradine e i ben tenuti edifici.
Da Lemna, il sentiero piega decisamente a sinistra per arrivare sul fondo della Valle di Gaggia e passare sul freddo e ombroso versante opposto, conducendoci infine a Molina chiudendo il giro ad anello.
Anche l’escursione di oggi è stata molto piacevole, sia per gli ambienti e sia per i panorami che, soprattutto lungo il percorso di cresta, sono stati davvero notevoli, aiutati dal meteo favorevole e disturbato solamente in alcuni momenti da un vento freddo; giusta anche questa voltala scelta di fermarsi in un rifugio per la sosta pranzo, cosa che comunque non ha tolto niente all’impegno di oggi, che ci ha visti camminare per 11,5 km, superando un dislivello di 1135 m camminando per quasi 6 ore, per cui: avanti così! (altri commenti sulle foto allegate).
VISTA DA GIORGIO
Un insolito Bolettone
Queste sono le nostre montagne, le montagne di casa, quelle che vedi dalla finestra.
Le dorsali Sud di Boletto, Bolettone, Puscio, ecc le abbiamo esplorate quasi tutte, resta qualcosa da fare sul lato “lago”, l’idea di base è pranzare al caldo, quindi trovato un rifugio aperto (non facile in inverno ed in settimana) ci costruiamo attorno.
Propongo l’ennesima salita al Bolettone, ma da Molina, frazione di Faggeto Lario, sulla sponda E del ramo di Como.
Per noi Girovagando il tratto Molina – bocchetta di Molina è assolutamente nuovo, direi che nonostante il freddo è stato un bel percorso, ottimi panorami verso il lago.
La salita alla bocchetta è bella ripida ma quasi completamente su una mulattiera cementata, solo l’ultimo breve tratto è un sentiero.
Arrivati in bocchetta ripercorriamo sentieri ben noti, prima la salita sul fianco del Dosmat (anticima O del Bolettone), quindi la cima principale di oggi il Bolettone.
Breve pausa che ci fa godere di grandi panorami in tutte le direzioni, verso le montagne il cielo è pulito, mentre verso la pianura è coperta dalle nuvole, bello vedere i grattacieli di Citylife sbucare dal mare bianco.

Proseguiamo per salire sull’altra anticima del Bolettone, il Dos de la Mula, da qui discesa molto ripida sul sentiero che riconduce alla dorsale, arriviamo alla sella sopra la Capanna Mara.
Dobbiamo decidere cosa fare per tirare mezzogiorno, ci sono tante idee alcune molto ardite, vince la visita al Monte Puscio.
Quindi salita al monumento che si trova in cresta, quindi discesa e saliscendi fino alla grande croce del Monte Puscio con grande vista panoramica sulla pianura padana, ma anche verso la zona di Canzo-Asso, i Corni ed il Cornizzolo.
Troviamo diverse persone sul Puscio ed anche un nutrito gruppo CAI.
Dopo la sosta rientriamo alla Mara alle 11:40, aspettiamo mezzogiorno per accomodarci al caldo e consumare il nostro pasto in grande allegria come sempre.
Dopo il caffè e gli alcolici, prendiamo la via non breve del ritorno. Risalita alla sella poi discesa alla Bocchetta di Lemna e qui prendiamo il sentiero per Lemna.
Avevamo programmato di passare dall’Alpe di Lemna ma scendendo ci accorgiamo che seguendo le indicazioni abbiamo preso la via più diretta, una discesa sempre molto ripida su una mulattiera gippabile.
Raggiungiamo Lemna nella piazzetta sotto il Comune, alcuni visitano la bella chiesa di San Giorgio.
Proseguiamo seguendo le indicazioni per Molina, calpestando la Via Regia, nella prima parte nelle strette viuzze di Lemna poi un sentiero che si inoltra nella fredda e gelata valle, passiamo il torrente ed infine raggiungiamo le prime case alte di Molina, e da qui in breve al parcheggio.
Per quanto mi riguarda molto soddisfatto, sentieri in gran parte nuovi a parte le cime e le dorsali principali, e comunque una bella passeggiata per oltre 15km e più di 1100mt di dislivello.