SICUREZZA

Informazioni utili


In questa sezione abbiamo raggruppato le informazioni che possono servire per le nostre escursioni.
Molte derivano da esperienze dirette, altre da esperienze certe, argomenti che non abbiamo provato di persona restano accennati e/o da sviluppare.

Ci sono diverse sezioni:

Abbigliamento
Livelli di difficoltà
I tempi di percorso
Le temperature in montagna
La sicurezza
La Flora
La Fauna

Vederemo di approfondire l’ abbigliamento ed i materiali, gli strumenti (non quelli tecnologici, per questi abbiamo dedicato una sezione a parte), la natura che ci ospita nelle nostre escursioni.

Molte informazioni potranno sembrare banali, se non scontate.
Abbiamo cercato di elencare domande e risposte anche per chi è alle prime esperienze, molte delle domande sono state frutto di nostre ricerche iniziali, curiosità che dovevano trovare una risposta.

Per quanto riguarda le nostre escursioni, alcune chiavi di lettura:
per ciascuna delle escursioni, troverete le informazioni sul percorso, le cartine, mappe satellitari, tracce gps, indicazioni stradali, la disponibilità di acqua, la copertura del cellulare, ecc.

Dislivello
è la differenza di altitudine tra punto di partenza e punto di arrivo. Attenzione questo NON rappresenta il reale dislivello. Un esempio per chiarire, partiamo da 1000mt, saliamo a 2000mt alla vetta1, scendiamo a 1500mt per risalire a 2500mt alla vetta2. Stesso percorso al ritorno. Ebbene il dislivello  è di 1500mt (2500 – 1500mt), in realtà ci sono +500mt all’andata e +500mt al ritorno. Controllate sulle cartine le curve altimetriche per prevedere eventuali dislivelli non previsti e considerarli nel percorso.
Rinunciare ad una vetta per aver male considerato un percorso, è demoralizzante.
In quasi tutte le nostre escursioni troverete indicato il dislivello assoluto ( altitudine arrivo – altitudine di partenza ), ed anche il dislivello relativo ( la somma di tutti i dislivelli in salita ).

Difficoltà
La classificazione è indicata mediante le lettere T,E,EE, …

Tempo di percorrenza
Ove non specificato si intende il tempo necessario a compiere l’intera gita: andata e ritorno.
Dove possibile abbiamo sempre cercato di differenziare questi tempi, anche perchè ,se il percorso lo consente, i percorsi di andata e ritorno possono essere diversi.

Punto di partenza, pranzo, arrivo
Località dove inizia l’ escursione (tipicamante il parcheggio auto) e le indicazioni per raggiungerla.
Il punto dove noi abbiamo pranzato, ed il punto di arrivo (che quasi sempre coincide con il punto di partenza)


La sicurezza in montagna e’ di fondamentale importanza.

Sottovalutare qualsiasi aspetto, puo’ creare problemi a noi stessi o a chi ci accompagna.

Non credo che riusciremo ad elencare gran parte dei possibili “pericoli” e le eventuali azioni correttive e/o preventive, ma speriamo almeno di potervi offrire idee e spunti su cui riflettere.

Ci sono poi pericoli e/o rischi oggettivi (ad esempio il morso di un serpente, o un animale che mostra ostilita’).

Vediamo subito i rischi piu’ banali:

* Abbigliamento inadeguato (ad esempio in presenza di vento freddo in quota, neve, ghiaccio)
* Strumenti inadeguati (ramponi, picozza, corde se necessarie)
* Percorsi esposti (ognuno di noi ha le proprie possibilita’ e capacita’, oltre ad una diversa preparazione fisica e tecnica)
* Cadute, slogature (anche dovute a ghiaccio, neve, …)

In inverno, e soprattuto per chi pratica sci-alpinismo o escursionismo con le ciaspole, attenzione a valanghe,  slavine, crepacci.
Per la stagione invernale, e se amate un pò di rischi, esistono strumenti specifici per aumentare la sicurezza, come il ricetrasmettitore tipo ARVA (che consente di chiamare aiuto ma anche ricercare un altro ARVA sommerso dalla neve) e bastoncini per la ricerca nella valanghe, oltre che pale portatili.

Difficile e banale dare raccomandazioni in proposito, soprattutto negli ultimi inverni i telegiornali si sono, purtroppo, riempiti di queste informazioni.

Fate attenzione, la massima attenzione, soprattutto dopo febbraio-marzo (neve inconsistente), sui traversi e pendii ripidi, su traversi ghiacciati.

Non rischiate inutilmente, informatevi dai bollettini specifici del rischio valanghe, se nel corso dell’ escursione trovate tracce di slavine, evitate quel percorso e modificate il tracciato. Informatevi sempre da chi e’ passato prima di voi ….

Andate sempre accompagnati, oltre alla piacevole compagnia, ci si aiuta sempre in caso di necessita’. Portatevi il telefonino, anche se bisogna premettere che la

copertura del segnale sulle vette, o nelle vallate, non sempre e’ garantita. Se possibile informatevi, da chi ci e’ gia’ stato, se esite copertura GSM.

A volte basta spostarsi di alcune centinaia di metri per ritrovare il segnale e effettuare una chiamata di soccorso.

La cosa da fare SEMPRE in caso di evidente difficolta’ e’ chiamare i soccorsi :

* In ITALIA il numero da chiamare e’ il  118, non sempre  l’intervento e’ gratuito, soprattutto in caso di utilizzo dell’ elisoccorso,  in alcune regioni si paga  un contributo in caso di recupero. Informatevi presso la regione (o Stato estero).


* In SVIZZERA, si chiama la Rega, per noi italiani il numero da chiamare e’ il +41 333 333 333, per gli svizzeri semplicemente  il 1414

Quando chiamate, mantenete la calma, preparatevi a rispondere alle domande e fornire con precisione la vostra posizione.
Se possedete un GPS (anche integrato nel telefonino), fornite le coordinate.

Essere sostenitori della Rega, con un minimo contributo annuale,  consente di non pagare i costi di intervento, incluso l’ ausilio dell’ elicottero.

Nel caso di intervento dell’ elisoccorso, ci sono delle segnalazioni convenzionale quando è possibile il contatto visivo.
La posizione delle braccia a Y indica che abbiamo bisogno di aiuto, un braccio alzato e uno abbassato che non ci serve soccorso.

Pericoli Naturali

Sicurezza

Pericoli naturali

Oltre a pericoli ed imprevisti dovuti al meteo, al percorso, alle condizioni o piu’ semplicemente alla nostra leggerezza, ci sono pericoli che non possiamo evitare.

Un esempio semplice e’ l’ incontro con animali, che in situazioni particolari (come ad esempio la presenza di cuccioli) possono crearci dei seri problemi.

Anche se e’ bello vedere ed incontrare animali in liberta’, loro non sono sempre felici di incontrarci ….

Fotografateli, gustatevi la loro presenza ad una distanza di sicurezza.

Un discorso a parte va fatto per i serpenti e le vipere. Non siamo tecnicamente cosi’ preparati per dare consigli in merito, quindi vi indichiamo dove trovare informazioni tecniche e mediche.

L’ unico consiglio, anche se ovvio,  e’ di non farsi prendere da paura o peggio panico.

E’  importante sapere riconoscere i serpenti dalle vipere, distinguere i tratti che li differenziano e gli abitat, che aiutano a capirne le abitudini e ad evitare spiacevoli incontri.

Vi invito a visitare questo sito serpenti-del-ticino (sito di Grégoire Meier, che ringraziamo) , ricchissimo di informazioni scientifiche e tecniche, ed anche di foto illustrative.

Per quanto riguarda il comportamento in caso di morso, ci sono vecchie credenze e comportamenti che forse meglio conoscere e rivedere.

Lo stesso sito riporta un’ accurata descrizione degli atteggiamenti e comportamenti da intraprendere nel caso ….

Speriamo non serva proprio a nessuno, ma la conoscenza ed il rispetto aiuta a convivere con tutti gli altri (e veri) abitanti della Montagna.

La neve

Sicurezza

L’ inverno offre panorami ed atmosfere uniche.
La neve che copre notagne, pendii creste e boschi, rende tutto più magico, con tanta voglia di scoprire.
Ma i pericoli sono molto meno visibili, serve più attenzione, ma anche maggiore conoscenza del territorio, dell’ esposizione e altri dettagli che ci consentono di valutare meglio i rischi che possiamoe non possiamo correre.

I rischi principali di chi pratica escursionismo in inverno sono certamente:

  • rischi meteoreologici (vento e bufere)
  • mancanza di abbigliamento e strumenti adeguati (ramponi, picozza, corde, abbigliamento specifico per il freddo, occhiali per il riflesso, ecc)
  • rischi ambientali (slavine e crepacci)


Per le slavine possiamo condividere le comunque poche conoscenze che abbiamo, invitando tutti a cercare più qualificate informazioni in rete, e soprattutto di evitare di correre inutili rischi.

Per i crepacci, sono il rischio più grande di chi affronta attraversamenti di ghiacciai, e questo manca ancora nella nostra esperienza.
Approfondimento solo rimandato.

Le valanghe

Sicurezza

La valanga o slavina, è un fenomeno del tutto naturale che si verifica quando una massa di neve e/o ghiaccio si stacca da un pendio, si mette in moto precipitando verso valle.
La discesa può essere più o meno rovinosa, se le dimensioni e la velocità diventano importanti, può travolgere qualsiasi cosa incontri nel percorso, dalle persone ai boschi fino a case e paesi.

Ma quando accadono ?
Per semplificare il discorso, accade quando si verificano le condizioni ambientali necessarie, ma non solo purtroppo. Abbiamo imparato ascoltando i telegiornali, che spesso manovre azzardate di sci-alpinisti o escursionisti possono accellerare le condizioni di “rottura” e provocare una valanga, che spesso trova tra le vittime le stesse che la hanno causata.
Le valanghe sono prevedibili ?
SI, si possono prevedere, misurare e quantificare le condizioni ambientali in cui più frequentemente accadono le valanghe. Molte regioni/enti/comunità offrono un servizio di informazione in tempo reale sul pericolo valanghe.
I bollettini valanghe riportano molte informazioni, quella che interessa immediatamente è il livello di pericolo da 1 a 5 (il massimo).
Ma non è sufficiente, bisogna leggere anche le condizioni del manto nevoso, ed infine bisogna sapere che le informazioni sono generiche per la zona, quindi la valutazione sul posto è indispensabile.
Per la valutazione è necessaria esperienza certo, ma anche un minimo di preparazione teorica, che consente di capire dall’ ambiente, dal colore della neve, da molti piccoli dettagli se si può attraversare tranquilli un pendio o un traverso.
Inutile dire che in caso di dubbio … meglio tornare indietro !

Qualche informazione utile trovata in rete:
Libretto “Le Valanghe” a cura dell’ AINEVA

Libretto “La Metereologia Alpina” a cura dell’ AINEVA
Libretto “I Bollettini valanghe AINEVA-  Guida all’ interpretazione” a cura dell’ AINEVA

Approfondimenti:
Guida all’ utilizzo dei bollettini nivo-metereologici AINEVA
Scala Europea del pericolo valanghe
Glossario dei termini usati nei bollettini

I Bollettini delle Valanghe
I bollettini delle valanghe sono sempre disponibili in internet e nelle varie località sciistiche.
Esiste una classiuficazione europea :

Scala eurpea del pericolo valanghe
Scala
Pericolo
Stabilità
manto nevoso
Probabilità
di distacco
Vie di comunicazione Indicazioni per sciatori fuori pista ed escursionisti.
5

Molto
Forte

Il manto nevoso è in generale debolmente consolidato e per
lo più instabile.
Sono da aspettarsi molte
grandi valanghe spontanee, anche su terreno moderatamente ripido.
Minaccia acuta. Estesi provvedimenti di sicurezza. Condizioni molto sfavorevoli. Rinuncia raccomandata.
4

Forte

 Il manto nevoso è debolmente consolidato sulla maggior parte dei pendii ripidi. Il distacco è probabile già con debole sovraccarico 2 su molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza, e talvolta anche grandi valanghe.  Buona parte delle zone esposte sono minacciate. In queste zone sono raccomandati dei provvedimenti di sicurezza.  Condizioni sfavorevoli. È necessaria molta esperienza nel giudicare la situazione sul fronte valanghe. Limitarsi a zone moderatamente ripide / attenzione anche alle zone di deposito delle valanga.
3 Marcato Il manto nevoso presenta un consolidamento su molti  pendii ripidi  da moderato a debole. Il distacco è possibile con un debole sovraccarico  soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili alcuni valanghe spontanee di media grandezza e in singoli casi anche grandi valanghe. Singole zone esposte sono minacciate. In queste zone sono raccomandati a seconda delle circostanze provvedimenti di sicurezza. Condizioni in parte sfavorevoli. È necessaria esperienza nel giudicare la situazione sul fronte valanghe. Pendii ripidi di quota ed esposizioni indicate sono da evitare il più possibile.
2 Moderato Il manto nevoso è moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi , per il resto è ben consolidato. Il distacco è possibile soprattutto con un forte sovraccarico sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee.  Minaccia da parte di valanghe spontanee poco probabile. Condizioni in buona parte favorevoli. Prudente scelta dell’itinerario, soprattutto sui pendii ripidi di quota e delle esposizioni indicate.
 1

Debole

 Il manto nevoso è in generale ben consolidato e stabile. Il distacco è generalmente possibile soltanto con un forte sovraccarico su pochissimi pendii ripidi estremi. Sono possibili solo scaricamenti e piccole valanghe spontanee. Nessuna minaccia Condizioni in generale sicure.


Oltre alle informazioni classiche, bisogna considerare le c
ondizioni di sovraccarico:

 forte    (ad es. gruppo compatto di sciatori, mezzo battipista, uso di esplosivo).
 debole (ad. es. singolo sciatore, escursionista senza sci).